Ieri sera siamo riusciti, dopo mesi, ad organizzare una nuova edizione della "Cucchiarella's Cup" nonostante il forfait del nostro Nando nazionale causa "maiala"(influenza?) e del Portiere di notte Salvatore causa "wallera". Protagonisti della disfida oltre al sottoscritto, Enzo "Capitano", Stefano "A Terremoto" e Armando "Dudù".Torneo vinto dal nostro Dudù anche se di un pelo sul sottoscritto. Ma, seppur la cosa non faccia piu' notizia, la tanto odiata CUCCHIARELLA è stata ancora una volta conquistata dal grande Stefanon vittima dell'ennesima debacle in stile della sua tanto amata Juve. E dire che voci di corridoio lo davano per allenatissimo e tirato a lustro.Avra' sbagliato forse ad allenarsi contro Manila?
Ps: Nella foto in alto Stefano "A terremot" dopo la conquista della prima Cucchiarella 2009/2010 in data 02/11/2010. Qui in basso immagini di repertorio
Non commentiamo e vi lasciamo direttamente all'estratto del report completo, prima parte.
Laddove possibile, abbiamo approfittato della buona traduzione della versione gratuita pubblicata da Bloggo Blogghino. I lettori che hanno letto quella versione troveranno le frasi un po' scobinate: qusta volta Europe202 ha rimontato le frasi del report completo per ottenere il report free (solitamente invece il report free è la prima parte del report completo).
La parola agli esperti di Europe2020.
GEAB 37 - L'impossibile ripresa
Prima di quest'estate, il team LEAP/E2020 annunciava che non c'era nessuna ripresa in vista per il settembre 2009, ed in nessun caso fino all'estate 2010. In effetti, contrariamente alla dichiarazioni dei media e dei circoli politici e finanziari, confermiamo la nostra anticipazione.
In nessun modo c'e' la possibilità che il sistema attuale possa riprendersi perchè è sostanzialmente morto: nè i consumatori (perfino la vendite di videogiochi, il prodotto più "a prova di crisi" per i media finanziari, sono in caduta) , nè le aziende possono essere la forza che guida la ripresa.
E neppure possono esserlo i flussi di commercio estero che hanno nutrito la crescita globale negli ultimi decenni, nemmeno il valore fittizio degli asset globali (tra i 20.000 e i 30.000 miliardi di questi asset sono svaniti per sempre), nè gli stati, schiacciati dal debito.
Ma se non c'e' nessuna forza in grado di guidare la ripresa, non ci sarà ripresa!
Ora, al finire dell'estate 2009, le tre onde anomale si avviano al duro impatto sull'economia globale:
Disoccupazione: negli Stati Uniti, il tasso di crescita reale di disoccupazione resta tra 600.000 e 1 milione di nuovi disoccupati ogni mese, se consideriamo anche coloro che decidono di interrompere la ricerca di un posto di lavoro. Per avere un'idea dell’ondata socialmente esplosiva che attualmente sta colpendo l'economia degli Stati Uniti, in California, dal 1 settembre, 143.000 nuovi disoccupati non hanno più diritto alle prestazioni assicurative (comprese le loro famiglie, che fa un ulteriore milione di persone in difficoltà ... basta per questo mese). In Europa, Asia, ... ovunque, i tassi di disoccupazione sono quasi i più alti nella storia moderna (al 5,7 per cento, in Giappone ha già raggiunto il suo massimo storico nel mese di luglio) ... nonostante ogni sorta di manipolazione per ridurre le cifre.],
Fallimenti: Come un aneddoto, ci sono stati fallimenti più negli Stati Uniti tra GEAB N ° 36 (16 giugno 2009 e GEAB N ° 37 (16 settembre 2009) che durante tutto il 2008, tra cui due dei fallimenti più importanti del anno. Ma, naturalmente, i media non possono porli in prima pagina entrambi: peste suina e fallimenti. Lo stesso vale per il tasso di fallimenti di aziende statunitensi, che ha raggiunto un 12,2 per cento, il più alto di tutti i tempi (). In Spagna, il numero di fallimenti nel primo semestre del 2009 è di tre volte il numero nel 2008 . In Francia, i datori di lavoro si aspettano 70.000 fallimenti delle imprese entro la fine di questo anno.
Shock monetari: Il ritmo accelerato dell'indebolimento del dollaro USA sta creando nuovi stress monetari in tutto il mondo e la richiesta imminente, da parte dell'amministrazione Obama, di aumentare il massimale del debito autorizzato federale americano di 1.500 bilioni di USD probabilmente non rallenta la vendita della valuta degli Stati Uniti. Infatti il tetto del debito di 12.000 miliardi di USD sta per essere raggiunto.
Il tempo necessario per riparare il sistema, o per preparare una transizione morbida verso un nuovo sistema globale, è finito.
I primi segni di un disaccoppiamento maggiore inizieranno a comparire: il resto del mondo si sta rapidamente allontanando dalla sfera di influenza del dollaro. Come dimostra la tabella qui sotto, c'è una probabilità del 95 per cento che 1.000 miliardi di nuovi USD verranno stampati in un futuro molto vicino ... non è molto invitante per l'area del dollaro.
(click sull'immagine per ingrandire)
Anche Asia ed Europa sono di fronte ad un drastico aumento della disoccupazione che la manipolazione statistica non riesce a nascondere oltre questa estate: i senza lavoro non hanno più diritto alle indennità di disoccupazione, i giovani messi in attesa di stage o disoccupati assunti per progetti pubblici costruttivi a breve termine, licenziamenti rinviati per mezzo di misure a breve indennità di tempo, le fabbriche mantenute artificialmente in attività grazie ai fondi pubblici, ...
Da Pechino a Parigi, a Washington, Berlino, Londra e Tokyo, ogni trucco è usato per nascondere la situazione il più a lungo possibile ... fino a quando arriva la ripresa.
Purtroppo, la ripresa non arriverà in tempo.
E’ il Blücher invece del Grouchy.
Anche Napoleone, durante la battaglia di Waterloo, credeva fermamente che la fortuna era ancora al suo fianco e che i rinforzi (Grouchy) si sarebbero materializzati nel momento decisivo della battaglia.
Ahimè, le tanto attese truppe, le cui polveri hanno mostrato i loro rapidi progressi, si dimostrarono invece essere i rinforzi del nemico (Blücher).
Sappiamo cosa è successo ... e non possiamo scommettere che i leader del G20 sono abili strateghi come fu Napoleone. Al posto di un recupero nel mese di settembre, il mondo sta subendo l'impatto di queste tre onde anomale di questa estate:
disoccupazione di massa per le persone che presto saranno escluse da ulteriori benefici, in particolare, e le sue disastrose conseguenze per la stabilità politica e sociale nazionale, stanno iniziando a comparire
il numero di fallimenti (aziende, comuni, ...) ed i deficit di tutti i tipi, stanno esplodendo
e, naturalmente, l'impatto di tutto questo sul dollaro Usa, Tesoro (e Regno Unito, la sofferenza dei danni collaterali).
La prima ondata è già arrivata a riva a fine estate 2009. La seconda è in arrivo. E la terza sta cominciando ad apparire all'orizzonte.
In ogni caso, se l’Eurozona e l’Asia sono in una situazione migliore per affrontare l'impatto di queste onde (come già analizzato in GEAB N ° 28 dello scorso ottobre), la loro situazione non è così buona da sperare ancora nel recupero. È comunque negli Stati Uniti, il dollaro e le tesorerie degli Stati Uniti, da un lato, e il Regno Unito e la sterlina, dall'altro, che le conseguenze delle tre onde sarà più difficile.
Anche i sogni di una notte di mezza estate hanno una fine!
Ma per coloro che hanno ancora abbastanza soldi per viaggiare, le vacanze si possono fare in albergo, con compagnie aeree, villaggi turistici ... stanno dando sconti a prezzi mai visti prima.
Un altro segno che la ripresa è qui!
Gli stati sono intrappolati in un infinito sostegno finanziario di una economia globale moribonda
Il rallentamento della velocità di crollo dell'economia globale, all'origine di tutte le «buone novelle», esiste solo grazie ai grandi sforzi dei finanziamenti pubblici mondiali degli ultimi dodici mesi. Ciò è dimostrato dal recente annuncio della Francia che lo Stato vuole continuare a sostenere il sistema bancario fino alla fine del 2010.
(il fatto di parlare in punti percentuali è parte di un'operazione di euforia estiva. Molte banche, il cui prezzo delle azioni è stato pressoché nullo potevano fingere «rimbalzi» del +200 per cento, +300 per cento o +500 per cento. Date un'occhiata ai prezzi delle azioni Natixis, Citi or Royal Bank of Scotland, aiutano a capire la trappola: riconquistare il 500% quando l'azione è sceso fino a 1 alza il valore fino a 5 ... valore che pero' lascerebbe un perdita di 40 se hai acquistato 2 anni prima)
Il «tempo risparmiato» usando il denaro dei contribuenti in tutto il mondo doveva essere dedicato alla riprogettazione del sistema monetario internazionale al centro dell'attuale crisi sistemica. Eppure, oltre ad alcune considerazioni superficiali e doni alle grandi banche statunitensi ed europee, niente di serio è stato fatto, e, quando si parla di futuro, prevale la regola "ognuno per sè".
L'ultimo summit dei ministri delle finanze ha dimostrato che, senza il loro sostegno, il crollo economico ricomincerebbe presto. Per questo motivo hanno concordato il prolungamento delle loro politiche di sostegno di ogni genere (sussidi, piani di stimolo, interventi delle banche centrali, acquisti di buoni del tesoro, stampa di moneta...) cercando di fare in modo che i media lancino titoli sul dibattito di un "coordinamento di exit strategy".
Anzichè parlare del grigio presente, parliamo di un brillante ipotetico futuro.
Questo è un metodo classico quando un potere è in fondo ad un vicolo cieco.
Secondo LEAP/E2020, il grafico sopra mostra dei fatti che non possono essere ignorati: il sistema economico globale, finanziario e monetario è alla deriva con un tasso crescente, la sua debolezza sta raggiungendo livelli bassi senza eguali nella storia moderna, e il minimo d'urto (finanziario, geopolitico o anche naturale) ora si può rompere da solo.
Il tuffo mozzafiato degli stati nel profondo debito pubblico (i governi ritengono che, senza il sostegno del pubblico denaro, le economie mondiali potrebbero presto riprendere il loro collasso) sta creando una situazione letteralmente esplosiva, aumento delle tasse di trasporto di massa in Giappone, Europa, Stati Uniti ...
Se c'è un recupero in vista, è quello fiscale.
È un dato di fatto, di fronte a tassi di disoccupazione storici e una libera economia in caduta, gli elettori giapponesi hanno deciso di licenziare i loro vecchi capi decennali: hanno probabilmente inaugurato il grande sconvolgimento politico della prossima fase della crisi.
Questa estate, l'amministrazione Obama è stata anche sorpresa nel scoprire la collera popolare nella quale è incentrato il suo di programma di riforma sanitaria (anche se ne hanno un gran bisogno).
Statistiche incoerenti di un'economia caotica mondiale
Come anticipato nelle precedenti edizioni del GEAB, adesso nessuno può costruire un quadro reale della situazione economica globale di oggi come cifre macroeconomiche sono sempre più contraddittorie o semplicemente assurde. (Per esempio, le riduzioni dei tassi di disoccupazione negli USA ed in Francia all'inizio dell'estate, o la crescita della produzione cinese)
I dati di misurazione e gli strumenti sono stati così manipolati e limitati a un dollaro volatile come unico punto di riferimento, che nessun governo, organizzazione internazionale o banca può ora dire in che direzione il sistema globale è indirizzato.
(vale la pena leggere la carta di Marion Selz «Statistiche, un servizio pubblico contorto» che introduce ad un recente libro scritto anonimamente da un gruppo di esperti di statistica francese con il titolo suggestivo «Il Grande Violino: Come il Governo manipola le statistiche" . Ovviamente, in questi tempi di crisi globale, le informazioni rivelate in questo libro si applicano da quasi tutti i governi)
I mass media riflettono questo caos e contribuiscono allo smarrimento dei loro lettori '/ revisori dei conti' / telespettatori ': a seconda del giorno, o anche l'ora, notizie contraddittorie sulla finanza, l'economia o la valuta.
I responsabili politici, imprenditori, impiegati, economisti o analisti sono ridotti alla scommessa di Pascal per valutare che cosa accadrà nei prossimi mesi.
[Facendo riferimento alla tesi di Blaise Pascal di convincere i miscredenti di credere in Dio: scommetti come se Dio esistesse, perché se è così, il paradiso è la ricompensa, mentre la scommessa contraria potrebbe portarvi all'inferno. Il problema, quando si parla di ripresa, è che se le aziende fanno la scommessa sbagliata, rischiano di fallire, come gli stati peraltro. La questione dell'esistenza della ripresa è quindi una questione più complessa dell'esistenza di dio, o, più precisamente, le conseguenze di una scommessa sbagliata si faranno sentire in questa vita e non nell'aldilà...!]
Per quanto riguarda le numerose statistiche ripetute alla nasuea dai media finanziari che mostrano che la ripresa è vicina, ricordiamoci che le medesime statistiche (fornite da Fed, BCE, FMI, OSCE e altre) furono presentate nella migliore luce possibile nell'estate del 2008.
La loro abilità di prevedere il futuro è stata ampiamente testata durante questi ultimi due anni: le persone che hanno perso il loro lavoro e i loro risparmi sicuramente se ne sono accorte.
(un gruppo di esperti e uomini di azienda al cuore di queste organizzazioni sanno molto bene che le tendenze sono alquanto diverse da quelle che annunciano, ma le mantengono silenziose, mancando di coraggio intellettuale. Un eccellente articolo di Ryan Grim su come la Fed ha "reclutato" gli economisti americani offre una visione molto rilevante del probelma della ricerca indipendente in ambito politio e socioeconomico)
Ci stiamo dirigendo dritti verso la fase di dislocazione geopolitica attesa all’inizio del quarto trimestre del 2009.
In questo numero del GEAB, il nostro team analizza le tendenze sul luogo di lavoro (mercato immobiliare, le questioni strategiche ...) all'interno del caos attuale risultante da un flusso incontrollato di spesa pubblica e un persistente sistema finanziario incontrollato in un contesto di statistiche di crescente inconsistenza.
Paradossalmente, la dislocazioneè diventata, secondo i nostri ricercatori, l'unico modo per la ripresa economica: una ripresa che si svolgerà intorno ad una architettura globale e l'interazione tra la sfera economica, sociale e finanziaria profondamente diversa da qualsiasi cosa conosciuta negli ultimi decenni.
Il nostro team crede che i primi segnali del "post-crisi mondiale" dovrebbero iniziare a comparire entro l'estate 2010 e, nei prossimi mesi, questi si mostreranno.
Il consumatore americano al cuore della impossibile ripresa
Al nocciolo di questa realtà si trova, naturalmente, il povero consumatore americano, e mai come ora il termine "povero" viene usato nel senso letterale del termine, perchè le entrate delle famiglie americane non sono mai cadute così tanto da quando vengono misurate come indice - ovvero dal 1947.
Il consumatore americano non ha più i mezzi per comprare tutto cio' che il resto del mondo si è abituato a produrre per lui.
A prescindere dagli indici morali o di fiducia, il consumatore americano è già focalizzato su un solo obiettivo: cercare di evitare di cadere in povertà, in qualunque modo, come già milioni di americani stanno facendo (la rete di ammortizzatori sociali, per quanto limitata, sta già cedendo sotto il doppio effetto della caduta delle entrate fiscali e della crescita costante dei richiedenti, si veda Stateline e NY Times .
21,6 mliardi n meno di credito al consumo
Esiste un numero che riassume lo stato del consumatore americano ed il suo ambiente bancario: 21,6 miliardi (NDFC: GEAB riporta 26 mld, bloomberg riporta 21.6) di dollari in meno di credito al consumo del Luglio 2009.
[Un dato] mai visto nella storia moderna della nazione, 5 volte meno delle più basse stime di wall street, e nonostante gli incentivi alla rottamazione.
Altri, di estrazione più povera, hanno dolorosamente scoperto che non sono stati più in grado di vivere sulle spalle del credito come facevano in passato (con le loro TV, auto, cucine, tutto finanziato). Le banche americane stanno cercando di posticipare le cattive notizie di quest'estate, perchè alla fine del terzo trimestre (e, naturalmente, del quarto), dovranno annunciare le loro perdite sulle carte di credito, le auto, i finanziamenti... e, naturalmente, i fallimenti aziendali.
La conclusione di Wegelin, una delle più antiche banche d'investimento svizzere, fondata nel 1741, è la seguente:
in questo momento c'e' solo una parola chiave possibile:
Addio America!
Naturalmente, tutto questo non crea un clima favorevole agli investimenti per le imprese.
La capacità di produzione è sottoutilizzata ovunque in proporzioni storiche.
Le scorte sono solo rinnovate a una velocità di avanzamento a singhiozzo (eliminando ogni speranza di un recupero in base alla loro sostituzione).
I consumatori sono diventati economicamente realistici: senza soldi, niente acquisti.
I loro stipendi semplicemente scendono attraverso la perdita dei loro posti lavoro, le banche non prestano più perché sanno che loro stesse sono ancora insolventi. Lo Stato stesso, di per sé, non può sostituirsi al consumismo frenetico del passato.
Negli Stati Uniti, un ritorno al precedente stato richiederebbe circa 2.500 miliardi di USD pompati nell'economia di ogni anno. Il pacchetto di stimolo di Barak Obama, a meno di USD 400 miliardi di dollari all'anno in due anni, è ben lungi dall'essere l'importo necessario a sostituire la non-spesa delle famiglie e delle imprese.
Il problema è che questa è esattamente la situazione attuale dell'economia statunitense.
Nel 1810 in Messico si dichiarò l’indipendenza dalla Spagna (nella foto il celeberrimo murales di José Clemente Orozco). Nel 1910 scoppiò la Rivoluzione zapatista. Alla vigilia del 2010, secondo la Conferenza Nazionale Contadina (CNC), il paese è al bordo della fame di massa.
Per i fagioli, i frijoles, si teme un meno 80% nel prossimo raccolto, una tragedia che potrebbe tradursi in migliaia di morti di fame nel prossimo anno. Solo un po’ meno peggio va per l’altro architrave dell’alimentazione di cento milioni di messicani, il mais, meno 50%.
E proprio la fame potrebbe essere il punto più triste d’inflessione di un modello fallito di paese che a 200 anni dalla nascita ha bisogno di un nuovo inizio.
Il PIL intanto quest’anno cadrà del 9%. L’industria sta perdendo solo quest’anno un milione di posti di lavoro. La guerra civile dei narcos, ormai la prima industria nel paese come in Colombia negli anni ‘80, supererà la soglia dei 10.000 morti ammazzati nel 2009. La metà di questi è a Ciudad Juárez. La città, 1.5 milioni di abitanti, alla frontiera con il Texas vive in un contesto di violenza, non endemica ma causata dalla crisi, peggiore di quella di Baghdad. Un governo senza altra ricetta che quella neoliberale risponde tagliando salute ed educazione per far cassa oppure mandando l’esercito a reprimere e farsi complice del precipizio.
La Confindustria messicana dal canto suo, in sinergia con il ministro dell’Economia Agustín Carstens, uno degli ultimi “Chicago boy” con tanto di dottorato sulla piazza continentale, vuole lacrime e sangue sotto forma di IVA su medicine e alimenti. Nel loro delirio sostengono ancora che così si potrebbero ridurre le tasse ai ricchi e far da volano all’economia. Qualcuno sperava in Barack Obama, ma il presidente democratico elude ogni richiesta d’aiuto di Felipe Calderón a cominciare dall’alleviare le misere condizioni di vita di milioni di migranti che quest’anno, secondo il BID, invieranno vari miliardi in meno in rimesse.
Le politiche neoliberali dei governi del PAN, le conseguenze sempre più intollerabili del Trattato di Libero Commercio del Nordamerica (NAFTA) del 1994 e la siccità causata dal cambio climatico si abbattono così sul Messico come le bibliche piaghe d’Egitto. La siccità, la peggiore degli ultimi 70 anni, mette in grave crisi 3.5 milioni di contadini e 7 milioni di ettari di terre coltivate in 23 dei 32 stati del paese. Inoltre l’80% dei capi d’allevamento sta soffrendo la sete e una percentuale identica del territorio agricolo messicano è a rischio erosione. Senza fagioli né mais, le due principali sostanze della dieta del paese nordamericano, cosa mangeranno milioni di persone, soprattutto quelli di campagne sempre più desolate?
E’ strano che sulla bancarotta fraudolenta di una delle economie del G20, forse la più compiutamente neoliberale tra tutte, non vi sia alcuna analisi nei giornali italiani e ben poco in quelli occidentali che dovrebbero ammettere che il Messico, come già l’Argentina un decennio fa, sono lo specchio più fedele del fallimento pieno del modello post-coloniale imposto nel dopoguerra dal Fondo Monetario Internazionale.
Nell’immediato l’unica soluzione a disposizione del governo messicano per evitare la fame di massa è continuare a svenare il paese nell’importazione di alimenti. Questi proverranno ancora una volta dall’agricoltura iper-assistita degli Stati Uniti, infinitamente meno liberale di quella messicana e perciò più solida. E’ un paradosso che non consola perché invece sarebbe urgentissimo ripensare completamente la politica agraria dello Stato messicano e rinegoziare il Trattato di Libero Commercio del Nord America. Questo dal 1994 ad oggi ha obbligato all’esodo dalle campagne oltre dieci milioni di contadini senza che l’industria uscisse da una crisi ultraventennale e nonostante l’azzeramento di diritti sindacali imposto nell’arcipelago gulag delle maquiladoras dove 1.2 milioni di lavoratrici e lavoratori consumano la vita per pochi spiccioli e nulla apportano all’economia del paese. Dalle maquiladoras infatti partono il 47% delle esportazioni lasciando in Messico un controvalore pari ad appena il 3% del PIL. E’ un modello da buttare che Calderón non vuole, non sa e non può cambiare.
In questo contesto, col sistema educativo allo sfascio e (come la sanità) sottoposto a continui tagli dal governo, e non più in grado di creare opportunità e perequazione sociale, ai giovani e meno giovani messicani resta l’emigrazione (per dove se neanche il Canada li accoglie più?) oppure affiliarsi al narcotraffico e candidarsi a diventare un numero nella statistica dei morti ammazzati o dei sicari.
Oppure, lo desiderano gli ottimisti, lo temono gli oligarchi di sempre, l’implosione messicana sarà risolta dall’esplosione di un nuovo conflitto sociale, una ribellione aperta contro lo Stato liquido neoliberale che ha sostituito quello clientelar-assistenziale instaurato dal PRI e che è manifestamente fallito. Fatto sta che ogni cent’anni il Messico esplode. Nel 1810 fu dichiarata l’indipendenza dalla Spagna e cent’anni dopo, nel 1910, scoppiò la grande Rivoluzione zapatista, l’evento fondante del Messico moderno. In entrambi i casi ci volle più di un decennio di guerre, carestie e turbolenze per uscirne.
Giunti al tratto finale del 2009 quello che è certo è che il paese è nuovamente allo stremo. Il regime neoliberale farà la fine della corona spagnola al tempo dei lumi e del porfiriato un secolo dopo? E’ difficile dirlo. Sarà la divisa sinistra politica a condurre la rivolta? I sindacati? Oppure i movimenti sociali? O forse ancora un nuovo zapatismo che faccia ritrovare rappresentatività agli ultimi degli ultimi? Oppure i tempi dell’implosione del Messico saranno dettati da una caotica esplosione di violenza che prenderà magari la forma di saccheggi nei supermercati, una jaquerie premoderna che promuoverà un caos dagli esiti imprevedibili, forse perfino un ritorno dell’eterno PRI? Forse nulla di tutto questo succederà. Forse succederà qualcosa di completamente nuovo. Ma di sicuro nel Messico alla fame qualcosa dovrà accadere
“Nel caso mi dovessi reincarnare vorrei diventare un virus mortale, per poter contribuire in qualche modo a risolvere il problema della sovrappopolazione” – tratto dalla prefazione alla biografia “Se fossi un animale” del Principe Filippo di Edimburgo.
Diverse persone, in momenti diversi, sono state attirate da differenti aspetti dell’eugenetica e ne hanno rigettati altri. Non vi sono imballaggi perfetti, né quartieri generali o capi guida. L’eugenetica è piuttosto una collezione di idee e progetti volti a migliorare la razza umana attraverso il controllo sociale della riproduzione umana. Il movimento eugenetico si è propagato nel mondo e affetta tutte le sfaccettature della vita sociale. Non c’è bisogno di cercare troppo lontano per trovare l’eugenetica. La si ritrova nei libri di scuola, sui giornali e in tutti i media, nella fiction scientifica, nei governi e così via. E’ un modo di pensare alla vita che persone molto intelligenti promuovono da un secolo, con più o meno fermezza negli ultimi cinquant’anni. [Fonte]
Esiste ancora un gran numero di persone tra il pubblico in generale, gli universitari e specialmente coloro che lavorano nei media corporativi , che continuano a disconoscere il programma di riduzione della popolazione mondiale, se pur ben documentato, oltre che le conseguenze di questo piano, che noi vediamo già definirsi. Questo articolo, che fa seguito a “Eugenisme & darwinisme social”, che gettava le basi storiche di questa ideologia, si avvale di un insieme di fatti evidenti, allo scopo di provare che una certa élite è stata ossessionata dall’eugenetica e dalla sua incarnazione moderna, ovvero il controllo della popolazione, da ormai un centinaio di anni, e che questo fine di riduzione della popolazione globale è sempre pienamente attuale.
1• Filantropi miliardari che hanno assistito al vertice organizzato per iniziativa di Bill Gates, il co-fondatore di Microsoft, hanno discusso per unire le forze e vincere gli ostacoli politici e religiosi che si oppongono al cambiamento riguardante la sovrappopolazione mondiale. Questo club, chiamato “Good club”, discute di depopolamento mondiale.
L’ incontro, tenutosi a New York il 5 maggio scorso, è stato organizzato per iniziativa di Bill Gates, fondatore del monopolio Micorsoft, gran promotore di simulatori di morte su computer e padrino di facebook, di Warren Buffet, speculatore miliardario e finanziatore della Fondazione Gates, e di David Rockefeller. Oltre a questi tre, la festicciola ha riunito Michael Bloomberg, sindaco di New York e fondatore dell’omonima agenzia di informazione finanziaria; Peter Peterson, fondatore del gruppo finanziario Blackstone e strenuo difensore del conservatorismo fiscale; Julian Robertson, patron del fondo Tiger Managment; John Morgridge, presidente anziano della Cisco Systems, Eli Broad, speculatore immobiliare; David Rockefeller Jr, figlio del primo; Ted Turner, fondatore della CNN, e Oprah Winfrey, conduttrice di punta della televisione americana.
La riunione è iniziata con la presentazione di ciascuno dei partecipanti riguardo la causa da loro difesa, ma subito, ci informa il Times, la discussione si è trasformata, per impulso di Bill Gates, in un consenso unanime sulla questione della “sovrappopolazione”, come causa superiore che comprende tutte le altre. Un altro partecipante ha confidato che erano giunti a un accordo per mettere in atto una strategia “in cui la crescita demografica sarebbe attaccata come una minaccia ecologica, sociale e industriale”. I partecipanti hanno sottolineato il loro “bisogno di essere indipendenti dalle agenzie governative che si rivelano incapaci di affrontare il disastro che tutti noi vediamo incombere”. Le prossime riunioni sono già previste per organizzare la messa in atto di questa strategia. [Fonte]
2• Ted Turner, uno dei partecipanti e ricco proprietario di un impero mediatico, è fortemente impregnato di eugenetica e dell’idea di ridurre la popolazione mondiale, che vorrebbe vedere calare del 95% come optimum, secondo un’intervista rilasciata all’ Audubon Magazine nel 1996: “una popolazione totale di 250-300 milioni di persone, cioè un abbassamento del 95% in rapporto agli attuali livelli, sarebbe l’ideale”. Turner ha devoluto un miliardo di dollari a una organizzazione chiamata Fondazione delle Nazioni Unite. Questa organizzazione creata da Turner e la Fondazione Turner sono finalizzate al controllo della popolazione attraverso la distribuzione dei preservativi, il sostegno all’aborto e altri metodi per promuovere l’agenda eugenetica, così del resto Bill e Melinda Gates hanno donato ingenti somme di denaro a delle “organizzazioni caritatevoli” che servono realmente a promuovere il movimento eugenetico. Turner ha anche ricevuto un premio dall’ONU per il suo lavoro sullo sviluppo sostenibile, che non è che un altro nome in codice per “riduzione della popolazione”. [Fonte]
3• La Fondazione Bill & Melinda Gates, il gigante americano dell’agrobusiness DuPont/Pioneer Hi-Bred, uno dei più grandi proprietari di fabbriche di sementi brevettate e geneticamente modificate (OGM) e di prodotti agrochimici apparentati; Syngenta, una compagnia di sementi OGM e di prodotti agrochimici con base in Svizzera attraverso l’intermediazione della sua Fondazione Syngenta; la Fondazione Rockefeller, questo gruppo privato che ha creato la “rivoluzione genetica”, con più di 100 milioni di dollari di sementi dagli anni ’70; Il CGIAR (Gruppo di consulenza sulla ricerca agricola internazionale) la rete mondiale creata dalla Fondazione Rockefeller, al fine di promuovere il suo ideale di purezza genetica attraverso un cambiamento dell’agricoltura, lavorano insieme a dei progetti comuni, come la Riserva mondiale di semi a Svalbard.
Il CGIAR è stato definito a seguito di una serie di incontri privati tenuti durante la conferenza della Fondazione Rockefeller a Bellagio, in Italia. I principali partecipanti ai dibattiti di Bellagio erano George Harrar, della Fondazione Rockefeller; Forrest Hill, della Fondazione Ford; Robert McNamara, della Banca Mondiale e Maurice Strong, organizzatore internazionale della famiglia Rockefeller sull’ambiente e che in quanto fiduciario della Fondazione Rockefeller, organizzò il Vertice della Terra (Earth Summit) dell’ONU, a Stoccolma, nel 1972. Questo faceva parte dell’obiettivo della fondazione, ormai da decenni, al fine di mettere la scienza al servizio dell’eugenetica, un’orribile versione della purezza della razza, e che è stata chiamata Il Progetto.
Per assicurare il massimo impatto, il CGIAR ha chiamato a raccolta l’organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura delle Nazioni Unite, il Programma di sviluppo delle Nazioni Unite e la Banca Mondiale. Così attraverso l’ espediente di una richiesta di fondi accuratamente pianificata fin dall’inizio, la Fondazione Rockefeller, a partire dall’inizio degli anni 70, era in grado di delineare la politica agricola mondiale. E così è stato.
Finanziati da generose borse di studio di Rockefeller e della Fondazione Ford, il gruppo consultivo sulla ricerca agricola internazionale ha fatto si che i principali scienziati ed agronomi dell’agricoltura del terzo mondo fossero condotti negli Stati Uniti al fine di impadronirsi dei concetti della produzione dell’agro-industria moderna, per poi ricondurli nel loro paese d’origine. Durante questo processo, hanno creato una rete di influenza inestimabile per la promozione dell’agro-industria americana in quei paesi e soprattutto la promozione della “rivoluzione genetica” degli OGM nei paesi in via di sviluppo, e tutto questo in nome della scienza e del mercato agricolo efficace e libero. (Vedere l'articolo “L'arche de Noé végétale”)
Creare geneticamente una razza di padroni?
Il progetto è il progetto della Fondazione Rockefeller e di potenti interessi finanziari fin dagli anni ’20 al fine di utilizzare l’eugenetica, successivamente ribattezzata genetica, per giustificare la creazione di una razza di capi creati con l’ingegneria genetica. Hitler e i nazisti la chiamarono la razza dei padroni ariani.
L’eugenetica di Hitler fu finanziata in larga parte dalla stessa Fondazione Rockefeller, la stessa che oggi costruisce una “riserva di semi per il giudizio finale” allo scopo di preservare dei campioni di ogni seme presente sul pianeta. Ecco cosa diventa davvero intrigante. La stessa Fondazione Rockefeller creò la pseudo scienza della disciplina di biologia molecolare nella sua ricerca incessante atta a ridurre la vita umana alla “definizione di una sequenza genetica” che, speravano, potesse essere modificata allo scopo di cambiare a piacimento le caratteristiche umane. Gli scienziati dell’eugenetica di Hitler, molti dei quali sono stati tranquillamente condotti negli Stati Uniti, dopo la guerra, per poter proseguire le loro ricerche biologiche eugenetiche, hanno gettato la gran parte delle basi di ingegneria genetica di diverse forme di vita, sostenute apertamente e in misura consistente fin dentro il cuore del terzo reich attraverso generose sovvenzioni della Fondazione Rockefeller.
La stessa Fondazione Rockefeller creò quella che viene chiamata rivoluzione verde, durante un viaggio in Messico effettuato nel 1946 da Nelson Rockefeller e dall’anziano segretario all’agricoltura del New Deal, fondatore della compagnia Pioneer Hi-Bred Seed, Henry Wallace.
La rivoluzione verde era volta a risolvere il problema della fame nel mondo su larga scala, in Messico, India e in altri paesi scelti, dove Rockefeller operava. L’agronomo della Fondazione Rockefeller, Norman Borlaug, conseguì un premio Nobel per la pace per il suo lavoro, cosa di cui c’è poco da vantarsi dal momento che persone come Henry Kissinger hanno condiviso lo stesso premio.
In realtà, a quanto è emerso molti anni dopo, la rivoluzione verde era una brillante idea della famiglia Rockefeller per sviluppare un’ industria agraria a livello mondiale per poterne poi assumerne il monopolio analogamente a quanto già era avvenuto nel mondo dell’industria petrolifera, cominciata mezzo secolo prima. Come ha dichiarato Henry Kissinger negli anni ’70: “Se controllate il petrolio, controllerete nazioni intere; se controllate il sistema alimentare, controllerete le popolazioni”. [Fonte]
4• L’ideologia eugenetica e di riduzione della popolazione è ben integrata nel movimento ambientalista e in quello sulla teoria del riscaldamento climatico causato dall’uomo. Che sia correttamente attribuito all’uomo o meno, le stesse idee di ridurre il numero della popolazione mondiale, controllare le nascite adottando le misure eugenetiche che imitino la politica del figlio unico della Cina e altre misure come l’aborto e la tassa sui figli supplementari, sono presenti. L’uomo e anche i bambini sono il problema che bisogna debellare.
Dal momento che il pianeta subisce una drastica caduta della produzione di beni primari per il sostentamento della popolazione, il Fondo Mondiale per la Natura (World Wildlife Fund) ha pubblicato il 29 ottobre scorso il suo Living Planet Report 2008, in cui sostiene che, poiché i bisogni dell’uomo quali cibo, acqua, energia e materiali, rappresentano la più grave minaccia per la biodiversità, il consumo umano dovrebbe essere ridotto almeno del 30%, tanto per cominciare.
Secondo questo rapporto, più dei tre quarti della popolazione mondiale vivono nei paesi dove il consumo supera la loro bio-capacità (espressa sotto forma di “Impronta ecologica”). Gli autori chiedono la riduzione della popolazione, del consumo individuale e delle risorse utilizzate o dei rifiuti emessi per produrre beni e servizi”. Per la prima volta, il WWF si occupa anche del consumo di acqua.
Questo rapporto, le cui raccomandazioni, se venissero applicate, condurrebbero alla morte di centinaia di migliaia di persone, sono state co-redatte dai membri della Società zoologica di Londra. All’origine del WWF, troviamo il principe Bernard dei Paesi Bassi e il suo condivisore Filippo di Edimburgo, principe consorte della regina Elisabetta II di Inghilterra. Il principe Bernard era un nazista, membro delle SS, il quale, costretto alle dimissioni dal partito in vista della sua funzione reale, firmò la sua lettera di dimissioni con un “Heil Hitler!”.
Il criterio di impronta ecologica di cui si serve il WWF fu elaborato da una fondazione britannica, Optimum Population Trust, che fa apertamente campagna per ridurre dei due terzi la popolazione mondiale allo scopo di riportare a due o tre miliardi il numero di individui. [Fonte]
5• Nelle rare uscite pubbliche sui media, Jonathan Porrit, uno dei principali consiglieri per l’ambiente di Gordon Brown, ha avvertito che la Gran Bretagna dovrebbe ridurre radicalmente la sua popolazione se desidera costruire una società sostenibile. L’annuncio è stato dato alla conferenza annuale del gruppo Optimum Population Trust (OPT), di cui è a capo. Secondo le loro ricerche, la popolazione britannica dovrebbe essere ridotta a 30 milioni, ovvero la metà di quella attuale. [Fonte]
In Australia, un gruppo di lobby ambientaliste, il Sustainable Population Autralia, sostiene che bisognerebbe ridurre drasticamente la popolazione mondiale adottando la politica del figlio unico per salvare il pianeta. Secondo questo gruppo di 1300 attivisti, è il solo modo di evitare un suicidio ambientale. La presidente del gruppo, Sandra Kanck, suggerisce di ridurre la popolazione da 22 a 7 milioni di abitanti per poter affrontare i cambiamenti climatici. [Fonte]
Allo stesso modo, la BBC pubblicò un articolo di John Feeney, in cui si dichiarava che la crescita incontrollata della popolazione mina gli sforzi per salvare il pianeta, chiedendo al movimento ambientalista di smetterla di sfuggire questa controversa questione. Viene menzionata un’altra organizzazione che si muove nello stesso senso: la Global Population Speak Out. [Fonte]
6• Scienziati, riuniti in gruppi simili al Global Population Speak Out (GPSO) fanno pressione sui media per superare il tabù della sovrappopolazione mondiale:
Faccio parte di un gruppo di scienziati, suddiviso in 24 paesi, che si impegna a convincere i media di fare cessare il tabù che ostacola tutte le discussioni relative al problema posto dalla quantità e dalla crescita della popolazione umana in relazione al conseguente degrado ambientale. Manteniamo questo tabù a nostro pericolo e a quello di milioni di altre specie.
La sovrappopolazione è strettamente legata a tutte le forme di degrado ambientale, di cui stiamo prendendo coscienza solo di recente: estinzione delle specie, cambiamenti climatici, inquinamento, desertificazione, diminuzione delle riserve idriche, deforestazione, ecc, e dunque la crescita demografica mondiale è preoccupante.
E’ ingenuo pensare che riducendo i consumi ( anche se è bene farlo) riusciremo a correggere gli eccessi dovuti alla crescita ininterrotta della popolazione umana; nessuno può ridurre i propri bisogni organici a zero, per farlo bisognerebbe non esistere. E’ tempo di riflettere su questi problemi demografici e preparare l’opinione pubblica ad una nuova percezione della propria evoluzione.
Il problema del contenimento delle nascite è difficile nei paesi in via di sviluppo dove errori grossolani sono stati commessi in passato. Ma gli errori devono essere utili per progredire.
Sarà necessario in questi paesi, naturalmente con l’aiuto dei media, educare meglio le donne mostrando nuove opzioni rispetto alle dimensioni delle famiglie; bisognerà proteggere meglio i bambini perché la forte mortalità infantile non sia più la giustificazione per famiglie numerose; infine sarà necessario rendere i metodi contraccettivi facilmente accessibili a tutti.
Il progetto di giungere rapidamente a un certo livello di crescita della popolazione umana, per poi successivamente passare ad una decrescita è una scelta dalla quale dipende l’avvenire della nostra specie e del resto del mondo vivente. [Fonte]
Altri, come il Dr. Eric R. Pianka, biologo americano attivo presso l’Università del Texas a Austin che pronuncia discorsi a livello internazionale, promuove un genocidio di massa del 90% della razza umana per salvare il mondo ed è calorosamente applaudito dai suoi colleghi. Durante un discorso all’accademia delle scienze del Texas nel 2006, Pianka proponeva di sterminare il 90% della popolazione umana utilizzando il virus dell’Ebola. [Fonte]
Nel 2002, il Melbourne Age riportava dei documenti trovati di recente che descrivevano il piano dettagliato dell’eminente immunologo Sir Macfarlane Burnet per aiutare il governo australiano a sviluppare delle armi biologiche che potessero essere utilizzate contro l’Indonesia e altri paesi “sovrappopolati” dell’ Asia sud-orientale. Sir Macfarlane raccomandava, nel suo rapporto segreto del 1947 che venissero sviluppate armi chimiche e biologiche per sterminare le popolazioni dei paesi asiatici sovrappopolati propagando malattie infettive che si diffondessero solo in questi paesi tropicali, risparmiando l’Australia. Quest’uomo, com’è noto, è stato direttore del Walter ed Eliza Hall Institute of Medical Research e ricevette il premio Nobel per la medicina nel 1960. E’ morto nel 1985 ma le sue teorie sull’immunità e la selezione clonale sono servite a stabilire la base della biotecnologia moderna e dell’ingegneria genetica. [Fonte]
La controversia che circonda i commenti di un altro favorito dell'entourage scientifico, il genetista James Watson, che ha dichiarato al Sunday Times che i neri sarebbe meno intelligenti dei bianchi, non dovrebbe sorprendere sapendo che Watson ha ricoperto un importante ruolo nel promuovere la pseudo scienza dell’eugenetica. Watson fu direttore del Progetto Genoma Umano fino al 1992 e gli viene riconosciuto di aver collaborato alla scoperta della struttura a doppia elica del DNA, una scoperta che gli valse il premio Nobel nel 1962. Ma la maggior parte ignora che Watson abbia giocato un ruolo cruciale nel progredire della legittimità dell’eugenetica/ depopolamento, ormai da decenni.
James Watson è un importante promotore della mappatura genetica, un test che determina se una coppia sia a rischio di fare un figlio con disturbi genetici ereditari. Dal momento che la mappatura ha fatto aumentare il numero di aborti di bambini considerati “imperfetti”, molti hanno denunciato la sua adozione come niente meno di un camuffamento dell’eugenetica o dell’“eugenetica volontaria”. [Fonte]
7• In un documento di Henry Kissinger, redatto nell’aprile del 1974, quando era consigliere della Sicurezza Nazionale americana, il National Security Study Memorandum 200, concludeva: “il depopolamento è l’obiettivo prioritario della politica estera americana nei paesi del terzo mondo”. Il documento, che individuava in particolare il terzo mondo per una riduzione massiccia della popolazione, suggeriva l’utilizzo di carestie, sterilizzazione e guerra. Questo documento governativo fu reso pubblico nel 1989 e individuava in questi paesi un interesse particolare per gli obiettivi geopolitici degli Stati Uniti e spiegava perché la crescita della popolazione, soprattutto quella giovanile, fosse percepita come una minaccia rivoluzionaria contro le corporazioni americane. I paesi menzionati erano India, Bangladesh, Pakistan, Nigeria, Messico, Indonesia, Brasile, Filippine, Thailandia, Egitto, Turchia, Etiopia e Colombia.
8• Lord Bertrand Russell scriveva nel suo libro “the impact of science on society”: “attualmente la popolazione mondiale aumenta... la guerra fino ad ora non ha avuto grandi effetti su questo aumento… non pretendo che il controllo delle nascite sia il solo mezzo per impedire ad una popolazione di aumentare. Ce ne sono altri... la guerra è piuttosto deludente a riguardo, ma una guerra batteriologica potrebbe rivelarsi efficace. Se una peste potesse propagarsi nel mondo ad ogni generazione, i sopravvissuti potrebbero procreare liberamente senza riempire troppo il mondo..” [Fonte]
9• “… dei sistemi avanzati di guerra biologica in grado di colpire dei genotipi specifici trasformerebbero la guerra biologica da regno del terrore in efficace strumento politico.”
Chi può aver scritto queste parole nei propri documenti strategici? I nazisti? Il regime di Pol Pot?
No, sono stati Paul Wolfowitz, Dick Cheney, William Kristol, Donald Rumsfeld ed gli altri collaboratori neoconservatori che hanno creato il cosiddetto Project for a New American Century - che costituiva il quadro ideologico della passata amministrazione Bush. Esistono oggi delle armi biologiche che hanno la capacità di uccidere solo certi genotipi particolari, come gli africani, gli asiatici, ecc.[Fonte]
10• La Georgia Guidestones è stata eretta il 22 marzo 1980 negli Stati Uniti, in Georgia, vicino a Elberton. E’ soprannominata la “Stonehenge americana”.
Dieci nuovi comandamenti sono scolpiti sulle due facce delle 4 pietre erette verticalmente e scritti in 8 lingue differenti che sono: inglese, russo, ebreo, arabo, indu, cinese, spagnolo e swahili. [Fonte]
Ecco 3 dei 10 comandamenti iscritti:
1. Mantenere l’umanità al disotto dei 500 000 000 (sic) di individui in perpetuo equilibrio con la natura
2. Guidare la riproduzione intelligentemente migliorando la forma fisica e la biodiversità
3. Non essere un cancro per la terra, lasciare spazio alla natura
11• tra il 1932 e il 1972, il Tuskeegee Study Group ha deliberatamente infettato i poveri della comunità nera dell’ Alabama con la sifilide senza il loro consenso, rifiutando di curarli quando i malati provocavano dei danni nelle città uccidendo intere famiglie. Esperimenti su soggetti umani non consenzienti e a loro insaputa, perpetrati dalle autorità che dicevano di voler “osservare” ciò che succedeva a queste persone.
Ripartire dal mattone: come non averci pensato prima? L'Italia è un paese poco costruito, dalle coste ancora vergini, mai lambito dalla speculazione edilizia. Ecco dunque il piano governativo per dare finalmente un futuro a un settore ancora ai primi passi. Aumento della cubatura Ogni italiano, ha spiegato Berlusconi, potrà aumentare del 20 per cento la cubatura della propria casa. Il sistema più pratico è sfondare una parete e annettersi una stanza del vicino, il quale a sua volta si rivarrà con un altro vicino.
Il condomino più esterno, non potendo espandersi ai danni di alcuno, costruirà un'enorme protuberanza sulla facciata, oppure sfonderà il tetto erigendo un superattico. Il classico circolo virtuoso che imita il modello del termitaio: ogni palazzo aumenterà di dimensioni fino ad assumere la tipica forma di un gigantesco panettone bitorzoluto. Gli esperti del governo suggeriscono di aggiungere alla malta grandi quantità di lievito: un locale di venti metri cubi potrà gonfiarsi, in una sola notte, fino alle dimensioni della Sagrada Familia.
Lodo Alfano Previsto per le tre più alte cariche dello Stato, ora è esteso anche ai geometri. Il primo a usufruirne è un geometra di Conegliano Veneto che ha progettato centinaia di ville bianche con portico ad arco, infissi di alluminio, botti interrate e pozzo finto, il tutto sopraelevato su montarozzi di terra lungo la Statale. Condannato dalla Corte dell'Aja per crimini contro l'umanità, detto "il Milosevic della carta millimetrata", noto per avere suggerito a un cliente di perlinare anche l'automobile in tinta con la tavernetta, ora è libero di esercitare e non è più costretto a lavorare solo per una ristretta clientela di non vedenti. Villette a schiera interregionali Evoluzione della normali villette a schiera. L'idea è di costruire una fila di villette a schiera così lunga da unire diverse regioni. Il primo lotto dovrebbe partire da Torino e raggiungere Trieste, interrando autostrade e ferrovie per non interrompere la continuità tra le siepi di ligustro e le fioriere con le petunie (l'Ansaldo ha già progettato fioriere di dieci chilometri).
Poiché già nelle attuali villette a schiera sono pochissime le famiglie che riescono a rincasare ogni sera in quella giusta, è stato affrontato e risolto il problema dell'orientamento: due enormi videocitofoni (uno a Torino, uno a Trieste) daranno indicazioni ai proprietari che avessero percorso l'intera tratta senza riconoscere il proprio portone.
ClonazioneOgni comune italiano, anche se piccolissimo, potrà finalmente costruire
una città satellite nei pressi dell'attuale centro abitato, sul modello di Milano Due, con laghetto dei cigni, vialetti e ponticelli, e palazzi di dieci piani con facciata a specchio per riflettere laghetto, vialetti e ponticelli. I sindaci dei paesi di montagna si sono detti interessati ma hanno chiesto di potere imbragare con reti metalliche i caseggiati sospesi sui dirupi.
Ponte sullo StrettoOspiterà anche una pista ciclabile, un tram a cavalli, un percorso-vita per i pedoni e un autogrill con specialità di pesce. Sul modello di Ponte Vecchio a Firenze, sono previste anche aree commerciali con botteghe di lusso, e vie di fuga per gli abusivi inseguiti dai commercianti. A causa del pittoresco affollamento di turisti e di curiosi, le automobili potranno evitare di ingorgarsi sul Ponte ricorrendo al pratico sistema di traghetti già in uso.
LegoIn previsione dell'esaurimento delle scorte di calcestruzzo, verranno immessi sul mercato nuovi Lego giganti, a sei buchi e quattro buchi, con i quali ogni italiano potrà edificare una villa rossa e gialla, personalizzata.
Pollaio Il tradizionale condono del pollaio, trasformato in villetta per gli ospiti, verrà facilitato con l'introduzione di una nuova figura giuridica: la gallina intestataria di prima casa.
Ripartire dal mattone: come non averci pensato prima? L'Italia è un paese poco costruito, dalle coste ancora vergini, mai lambito dalla speculazione edilizia. Ecco dunque il piano governativo per dare finalmente un futuro a un settore ancora ai primi passi. Aumento della cubatura Ogni italiano, ha spiegato Berlusconi, potrà aumentare del 20 per cento la cubatura della propria casa. Il sistema più pratico è sfondare una parete e annettersi una stanza del vicino, il quale a sua volta si rivarrà con un altro vicino.
Il condomino più esterno, non potendo espandersi ai danni di alcuno, costruirà un'enorme protuberanza sulla facciata, oppure sfonderà il tetto erigendo un superattico. Il classico circolo virtuoso che imita il modello del termitaio: ogni palazzo aumenterà di dimensioni fino ad assumere la tipica forma di un gigantesco panettone bitorzoluto. Gli esperti del governo suggeriscono di aggiungere alla malta grandi quantità di lievito: un locale di venti metri cubi potrà gonfiarsi, in una sola notte, fino alle dimensioni della Sagrada Familia.
Lodo Alfano Previsto per le tre più alte cariche dello Stato, ora è esteso anche ai geometri. Il primo a usufruirne è un geometra di Conegliano Veneto che ha progettato centinaia di ville bianche con portico ad arco, infissi di alluminio, botti interrate e pozzo finto, il tutto sopraelevato su montarozzi di terra lungo la Statale. Condannato dalla Corte dell'Aja per crimini contro l'umanità, detto "il Milosevic della carta millimetrata", noto per avere suggerito a un cliente di perlinare anche l'automobile in tinta con la tavernetta, ora è libero di esercitare e non è più costretto a lavorare solo per una ristretta clientela di non vedenti. Villette a schiera interregionali Evoluzione della normali villette a schiera. L'idea è di costruire una fila di villette a schiera così lunga da unire diverse regioni. Il primo lotto dovrebbe partire da Torino e raggiungere Trieste, interrando autostrade e ferrovie per non interrompere la continuità tra le siepi di ligustro e le fioriere con le petunie (l'Ansaldo ha già progettato fioriere di dieci chilometri).
Poiché già nelle attuali villette a schiera sono pochissime le famiglie che riescono a rincasare ogni sera in quella giusta, è stato affrontato e risolto il problema dell'orientamento: due enormi videocitofoni (uno a Torino, uno a Trieste) daranno indicazioni ai proprietari che avessero percorso l'intera tratta senza riconoscere il proprio portone.
ClonazioneOgni comune italiano, anche se piccolissimo, potrà finalmente costruire
una città satellite nei pressi dell'attuale centro abitato, sul modello di Milano Due, con laghetto dei cigni, vialetti e ponticelli, e palazzi di dieci piani con facciata a specchio per riflettere laghetto, vialetti e ponticelli. I sindaci dei paesi di montagna si sono detti interessati ma hanno chiesto di potere imbragare con reti metalliche i caseggiati sospesi sui dirupi.
Ponte sullo StrettoOspiterà anche una pista ciclabile, un tram a cavalli, un percorso-vita per i pedoni e un autogrill con specialità di pesce. Sul modello di Ponte Vecchio a Firenze, sono previste anche aree commerciali con botteghe di lusso, e vie di fuga per gli abusivi inseguiti dai commercianti. A causa del pittoresco affollamento di turisti e di curiosi, le automobili potranno evitare di ingorgarsi sul Ponte ricorrendo al pratico sistema di traghetti già in uso.
LegoIn previsione dell'esaurimento delle scorte di calcestruzzo, verranno immessi sul mercato nuovi Lego giganti, a sei buchi e quattro buchi, con i quali ogni italiano potrà edificare una villa rossa e gialla, personalizzata.
Pollaio Il tradizionale condono del pollaio, trasformato in villetta per gli ospiti, verrà facilitato con l'introduzione di una nuova figura giuridica: la gallina intestataria di prima casa.
Ripartire dal mattone: come non averci pensato prima? L'Italia è un paese poco costruito, dalle coste ancora vergini, mai lambito dalla speculazione edilizia. Ecco dunque il piano governativo per dare finalmente un futuro a un settore ancora ai primi passi. Aumento della cubatura Ogni italiano, ha spiegato Berlusconi, potrà aumentare del 20 per cento la cubatura della propria casa. Il sistema più pratico è sfondare una parete e annettersi una stanza del vicino, il quale a sua volta si rivarrà con un altro vicino.
Il condomino più esterno, non potendo espandersi ai danni di alcuno, costruirà un'enorme protuberanza sulla facciata, oppure sfonderà il tetto erigendo un superattico. Il classico circolo virtuoso che imita il modello del termitaio: ogni palazzo aumenterà di dimensioni fino ad assumere la tipica forma di un gigantesco panettone bitorzoluto. Gli esperti del governo suggeriscono di aggiungere alla malta grandi quantità di lievito: un locale di venti metri cubi potrà gonfiarsi, in una sola notte, fino alle dimensioni della Sagrada Familia.
Lodo Alfano Previsto per le tre più alte cariche dello Stato, ora è esteso anche ai geometri. Il primo a usufruirne è un geometra di Conegliano Veneto che ha progettato centinaia di ville bianche con portico ad arco, infissi di alluminio, botti interrate e pozzo finto, il tutto sopraelevato su montarozzi di terra lungo la Statale. Condannato dalla Corte dell'Aja per crimini contro l'umanità, detto "il Milosevic della carta millimetrata", noto per avere suggerito a un cliente di perlinare anche l'automobile in tinta con la tavernetta, ora è libero di esercitare e non è più costretto a lavorare solo per una ristretta clientela di non vedenti. Villette a schiera interregionali Evoluzione della normali villette a schiera. L'idea è di costruire una fila di villette a schiera così lunga da unire diverse regioni. Il primo lotto dovrebbe partire da Torino e raggiungere Trieste, interrando autostrade e ferrovie per non interrompere la continuità tra le siepi di ligustro e le fioriere con le petunie (l'Ansaldo ha già progettato fioriere di dieci chilometri).
Poiché già nelle attuali villette a schiera sono pochissime le famiglie che riescono a rincasare ogni sera in quella giusta, è stato affrontato e risolto il problema dell'orientamento: due enormi videocitofoni (uno a Torino, uno a Trieste) daranno indicazioni ai proprietari che avessero percorso l'intera tratta senza riconoscere il proprio portone.
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LegoIn previsione dell'esaurimento delle scorte di calcestruzzo, verranno immessi sul mercato nuovi Lego giganti, a sei buchi e quattro buchi, con i quali ogni italiano potrà edificare una villa rossa e gialla, personalizzata.
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Ripartire dal mattone: come non averci pensato prima? L'Italia è un paese poco costruito, dalle coste ancora vergini, mai lambito dalla speculazione edilizia. Ecco dunque il piano governativo per dare finalmente un futuro a un settore ancora ai primi passi. Aumento della cubatura Ogni italiano, ha spiegato Berlusconi, potrà aumentare del 20 per cento la cubatura della propria casa. Il sistema più pratico è sfondare una parete e annettersi una stanza del vicino, il quale a sua volta si rivarrà con un altro vicino.
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Poiché già nelle attuali villette a schiera sono pochissime le famiglie che riescono a rincasare ogni sera in quella giusta, è stato affrontato e risolto il problema dell'orientamento: due enormi videocitofoni (uno a Torino, uno a Trieste) daranno indicazioni ai proprietari che avessero percorso l'intera tratta senza riconoscere il proprio portone.
ClonazioneOgni comune italiano, anche se piccolissimo, potrà finalmente costruire
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Lodo Alfano Previsto per le tre più alte cariche dello Stato, ora è esteso anche ai geometri. Il primo a usufruirne è un geometra di Conegliano Veneto che ha progettato centinaia di ville bianche con portico ad arco, infissi di alluminio, botti interrate e pozzo finto, il tutto sopraelevato su montarozzi di terra lungo la Statale. Condannato dalla Corte dell'Aja per crimini contro l'umanità, detto "il Milosevic della carta millimetrata", noto per avere suggerito a un cliente di perlinare anche l'automobile in tinta con la tavernetta, ora è libero di esercitare e non è più costretto a lavorare solo per una ristretta clientela di non vedenti. Villette a schiera interregionali Evoluzione della normali villette a schiera. L'idea è di costruire una fila di villette a schiera così lunga da unire diverse regioni. Il primo lotto dovrebbe partire da Torino e raggiungere Trieste, interrando autostrade e ferrovie per non interrompere la continuità tra le siepi di ligustro e le fioriere con le petunie (l'Ansaldo ha già progettato fioriere di dieci chilometri).
Poiché già nelle attuali villette a schiera sono pochissime le famiglie che riescono a rincasare ogni sera in quella giusta, è stato affrontato e risolto il problema dell'orientamento: due enormi videocitofoni (uno a Torino, uno a Trieste) daranno indicazioni ai proprietari che avessero percorso l'intera tratta senza riconoscere il proprio portone.
ClonazioneOgni comune italiano, anche se piccolissimo, potrà finalmente costruire
una città satellite nei pressi dell'attuale centro abitato, sul modello di Milano Due, con laghetto dei cigni, vialetti e ponticelli, e palazzi di dieci piani con facciata a specchio per riflettere laghetto, vialetti e ponticelli. I sindaci dei paesi di montagna si sono detti interessati ma hanno chiesto di potere imbragare con reti metalliche i caseggiati sospesi sui dirupi.
Ponte sullo StrettoOspiterà anche una pista ciclabile, un tram a cavalli, un percorso-vita per i pedoni e un autogrill con specialità di pesce. Sul modello di Ponte Vecchio a Firenze, sono previste anche aree commerciali con botteghe di lusso, e vie di fuga per gli abusivi inseguiti dai commercianti. A causa del pittoresco affollamento di turisti e di curiosi, le automobili potranno evitare di ingorgarsi sul Ponte ricorrendo al pratico sistema di traghetti già in uso.
LegoIn previsione dell'esaurimento delle scorte di calcestruzzo, verranno immessi sul mercato nuovi Lego giganti, a sei buchi e quattro buchi, con i quali ogni italiano potrà edificare una villa rossa e gialla, personalizzata.
Pollaio Il tradizionale condono del pollaio, trasformato in villetta per gli ospiti, verrà facilitato con l'introduzione di una nuova figura giuridica: la gallina intestataria di prima casa.
Ripartire dal mattone: come non averci pensato prima? L'Italia è un paese poco costruito, dalle coste ancora vergini, mai lambito dalla speculazione edilizia. Ecco dunque il piano governativo per dare finalmente un futuro a un settore ancora ai primi passi. Aumento della cubatura Ogni italiano, ha spiegato Berlusconi, potrà aumentare del 20 per cento la cubatura della propria casa. Il sistema più pratico è sfondare una parete e annettersi una stanza del vicino, il quale a sua volta si rivarrà con un altro vicino.
Il condomino più esterno, non potendo espandersi ai danni di alcuno, costruirà un'enorme protuberanza sulla facciata, oppure sfonderà il tetto erigendo un superattico. Il classico circolo virtuoso che imita il modello del termitaio: ogni palazzo aumenterà di dimensioni fino ad assumere la tipica forma di un gigantesco panettone bitorzoluto. Gli esperti del governo suggeriscono di aggiungere alla malta grandi quantità di lievito: un locale di venti metri cubi potrà gonfiarsi, in una sola notte, fino alle dimensioni della Sagrada Familia.
Lodo Alfano Previsto per le tre più alte cariche dello Stato, ora è esteso anche ai geometri. Il primo a usufruirne è un geometra di Conegliano Veneto che ha progettato centinaia di ville bianche con portico ad arco, infissi di alluminio, botti interrate e pozzo finto, il tutto sopraelevato su montarozzi di terra lungo la Statale. Condannato dalla Corte dell'Aja per crimini contro l'umanità, detto "il Milosevic della carta millimetrata", noto per avere suggerito a un cliente di perlinare anche l'automobile in tinta con la tavernetta, ora è libero di esercitare e non è più costretto a lavorare solo per una ristretta clientela di non vedenti. Villette a schiera interregionali Evoluzione della normali villette a schiera. L'idea è di costruire una fila di villette a schiera così lunga da unire diverse regioni. Il primo lotto dovrebbe partire da Torino e raggiungere Trieste, interrando autostrade e ferrovie per non interrompere la continuità tra le siepi di ligustro e le fioriere con le petunie (l'Ansaldo ha già progettato fioriere di dieci chilometri).
Poiché già nelle attuali villette a schiera sono pochissime le famiglie che riescono a rincasare ogni sera in quella giusta, è stato affrontato e risolto il problema dell'orientamento: due enormi videocitofoni (uno a Torino, uno a Trieste) daranno indicazioni ai proprietari che avessero percorso l'intera tratta senza riconoscere il proprio portone.
ClonazioneOgni comune italiano, anche se piccolissimo, potrà finalmente costruire
una città satellite nei pressi dell'attuale centro abitato, sul modello di Milano Due, con laghetto dei cigni, vialetti e ponticelli, e palazzi di dieci piani con facciata a specchio per riflettere laghetto, vialetti e ponticelli. I sindaci dei paesi di montagna si sono detti interessati ma hanno chiesto di potere imbragare con reti metalliche i caseggiati sospesi sui dirupi.
Ponte sullo StrettoOspiterà anche una pista ciclabile, un tram a cavalli, un percorso-vita per i pedoni e un autogrill con specialità di pesce. Sul modello di Ponte Vecchio a Firenze, sono previste anche aree commerciali con botteghe di lusso, e vie di fuga per gli abusivi inseguiti dai commercianti. A causa del pittoresco affollamento di turisti e di curiosi, le automobili potranno evitare di ingorgarsi sul Ponte ricorrendo al pratico sistema di traghetti già in uso.
LegoIn previsione dell'esaurimento delle scorte di calcestruzzo, verranno immessi sul mercato nuovi Lego giganti, a sei buchi e quattro buchi, con i quali ogni italiano potrà edificare una villa rossa e gialla, personalizzata.
Pollaio Il tradizionale condono del pollaio, trasformato in villetta per gli ospiti, verrà facilitato con l'introduzione di una nuova figura giuridica: la gallina intestataria di prima casa.
Ripartire dal mattone: come non averci pensato prima? L'Italia è un paese poco costruito, dalle coste ancora vergini, mai lambito dalla speculazione edilizia. Ecco dunque il piano governativo per dare finalmente un futuro a un settore ancora ai primi passi. Aumento della cubatura Ogni italiano, ha spiegato Berlusconi, potrà aumentare del 20 per cento la cubatura della propria casa. Il sistema più pratico è sfondare una parete e annettersi una stanza del vicino, il quale a sua volta si rivarrà con un altro vicino.
Il condomino più esterno, non potendo espandersi ai danni di alcuno, costruirà un'enorme protuberanza sulla facciata, oppure sfonderà il tetto erigendo un superattico. Il classico circolo virtuoso che imita il modello del termitaio: ogni palazzo aumenterà di dimensioni fino ad assumere la tipica forma di un gigantesco panettone bitorzoluto. Gli esperti del governo suggeriscono di aggiungere alla malta grandi quantità di lievito: un locale di venti metri cubi potrà gonfiarsi, in una sola notte, fino alle dimensioni della Sagrada Familia.
Lodo Alfano Previsto per le tre più alte cariche dello Stato, ora è esteso anche ai geometri. Il primo a usufruirne è un geometra di Conegliano Veneto che ha progettato centinaia di ville bianche con portico ad arco, infissi di alluminio, botti interrate e pozzo finto, il tutto sopraelevato su montarozzi di terra lungo la Statale. Condannato dalla Corte dell'Aja per crimini contro l'umanità, detto "il Milosevic della carta millimetrata", noto per avere suggerito a un cliente di perlinare anche l'automobile in tinta con la tavernetta, ora è libero di esercitare e non è più costretto a lavorare solo per una ristretta clientela di non vedenti. Villette a schiera interregionali Evoluzione della normali villette a schiera. L'idea è di costruire una fila di villette a schiera così lunga da unire diverse regioni. Il primo lotto dovrebbe partire da Torino e raggiungere Trieste, interrando autostrade e ferrovie per non interrompere la continuità tra le siepi di ligustro e le fioriere con le petunie (l'Ansaldo ha già progettato fioriere di dieci chilometri).
Poiché già nelle attuali villette a schiera sono pochissime le famiglie che riescono a rincasare ogni sera in quella giusta, è stato affrontato e risolto il problema dell'orientamento: due enormi videocitofoni (uno a Torino, uno a Trieste) daranno indicazioni ai proprietari che avessero percorso l'intera tratta senza riconoscere il proprio portone.
ClonazioneOgni comune italiano, anche se piccolissimo, potrà finalmente costruire
una città satellite nei pressi dell'attuale centro abitato, sul modello di Milano Due, con laghetto dei cigni, vialetti e ponticelli, e palazzi di dieci piani con facciata a specchio per riflettere laghetto, vialetti e ponticelli. I sindaci dei paesi di montagna si sono detti interessati ma hanno chiesto di potere imbragare con reti metalliche i caseggiati sospesi sui dirupi.
Ponte sullo StrettoOspiterà anche una pista ciclabile, un tram a cavalli, un percorso-vita per i pedoni e un autogrill con specialità di pesce. Sul modello di Ponte Vecchio a Firenze, sono previste anche aree commerciali con botteghe di lusso, e vie di fuga per gli abusivi inseguiti dai commercianti. A causa del pittoresco affollamento di turisti e di curiosi, le automobili potranno evitare di ingorgarsi sul Ponte ricorrendo al pratico sistema di traghetti già in uso.
LegoIn previsione dell'esaurimento delle scorte di calcestruzzo, verranno immessi sul mercato nuovi Lego giganti, a sei buchi e quattro buchi, con i quali ogni italiano potrà edificare una villa rossa e gialla, personalizzata.
Pollaio Il tradizionale condono del pollaio, trasformato in villetta per gli ospiti, verrà facilitato con l'introduzione di una nuova figura giuridica: la gallina intestataria di prima casa.
Ho raccolto le 3 puntate del GEAB 32 LEAP/Europe 2020 e devo dire che la mia parte catastrofista che è in me non avrebbe potuto fare di meglio. Lo scenario è apocalittico. Se dopo averlo letto vi vien voglia di correre in banca, ritirare i soldi e andare a far scorta di viveri non vi biasimo affatto
La quinta fase della crisi economica: il dissesto geopolitico globale
Rilasciato ieri il GEAB numero 32: è il report mensile del gruppo Europe2020. Chi ne sentisse parlare per la prima volta, puo’ approfondire qui.
Il nuovo report, che anticipa le tendenze geopolitiche per il quarto trimestre del 2009, non è dei più confortanti. Lo scenario tratteggiato dagli esperti di Europe2020 è a tinte fosche.
Ne pubblichiamo, come sempre, ampi stralci in italiano.
Nel Febbraio 2006 il report stimava che la crisi economica si sarebbe articolata in quattro fasi principali:
avvio
accelerazione
impatto
decantazione
A causa della incapacità dei leader globali di comprendere la portata della crisi in corso (vista la loro determinazione nel curare le conseguenze anzichè le cause della crisi), la crisi sistemica globale entrerà nel quarto trimestre del 2009 in una quinta fase: la fase del dissesto geopolitico globale.
Questa nuova fase della crisi sarà determinata da due principali processi strategici
1. La scomparsa della base finanziaria (dollaro + debito) in tutto il mondo
2. La frammentazione degli interessi dei principali blocchi e dei principali attori globali
Questi due processi avranno come conseguenza strategica due concatenazioni parallele di eventi (che probabilmente si svilupperanno in momenti separati piuttosto che simultaneamente):
Rapida disintegrazione degli attuali sistemi internazionali
Dissesto strategico dei principali protagonisti globali
In questo post affrontiamo i primi due processi strategici, nel seguente le due conseguenze strategiche.
1. La scomparsa della base finanziaria (Dollaro + debito) a livello mondiale
Le fondamenta del sistema finanziario, sulla quale banche, assicurazioni e istituzioni globali si sono basate fino ad oggi, stanno crollando così come crollerebbe una città costruita su una faglia vulcanica: improvvisamente si realizza che la solida terra che avrebbe dovuto sostenere solidamente i palazzi non è altro che una sottile crosta sotto la quale c’e’ una miscela di gas tossici e ghiaia alquanto instabile.
La situazione (di crisi), infatti, non si affronta in nessun modo con alcuna delle misure prese oggi contro la crisi mondiale. I leader di USA, EU, Giappone e Cina si accontentano di iniettare massicce quantità di nuova liquidità sotto forma di moneta.
Cercano così di sostituire il debito pubblico al debito privato tossico, come se aggiungere altro gas e sostituire ghiaia instabile con altra ghiaia instabile potesse prevenire il crollo totale.
Le massicce iniezioni di liquidità, soprattutto negli Stati Uniti, non fanno altro che pompare un gas ancora più rarefatto, diluendo il valore della moneta, mentre la continua crescita del debito pubblico sta rendendo gli asset pubblici (come i buoni del tesoro) tanto tossici quanto gli asset privati che avrebbero dovuto sostituire.
Più una regione o una nazione dipende dal dollaro e dal livello di indebitamento dei suoi principali operatori economici (famiglie, imprese, settore pubblico), tanto più il tessuto stesso della società subirà il disseso nel quarto trimestre del 2009, o meglio, tanto più il processo di dissesto sarà più evidente e più veloce, visto che è già in corso in molti casi (disordini , altri disordini , altri ancora a guadalupa ).
I sintomi sono facili da identificare: bilanci sempre meno "bilanciati", beni in costante perdita di valori, debito pubblico in crescita esponenziale, servizi pubblici bloccati, incapacità crescente di frotneggiare impegni finanziari di ogni tipo, moltiplicazione dei fallimenti aziendali, perdita di fiducia nel denaro contante.
USA e UK saranno i più colpiti, ma è ovvio che anche il resto del mondo ne risentirà.
Il processo di scomparsa delle fondamenta finanziarie risulterà, alla fine del 2009, nell’accelerazione del processo di perdita di potere, ricchezza, influenza e standard di vita per una grande maggioranza di protagonisti della scena geopolitica.
Questo accadrà a velocità e proporzioni diverse: il mondo si restingerà ma non nello stesso modo per tutti.
(nell'immagine, il ridimensionamento del valore delle principali banche dal 2007 al gennaio 2009, fonte bloomberg/jpmorgan)
2. La frammentazione degli interessi dei principali blocchi e dei principali attori globali
Il secondo processo strategico di destrutturazione che contribuirà al dissesto geopolitico consiste in una crescente frammentazione degli interessi dei principali blocchi ed attori globali.
L’attuale dibattito sui “pericoli di un ritorno al protezionismo” è contemporaneamente un indicatore ed una componente di questo processo.
Sicuramente il protezionismo è tornato, perchè la globalizzazione degli ultimi due decenni si è arrestata. I discorsi dei leader globali a riguardo sono patetici nella misura in cui continuano a riaffermare la loro opposizione ad ogni ritorno del protezionismo [...], ma in realtà stanno facendo l’esatto opposto, come ci dimostrano:
la campagna “Buy American” di Obama
la svalutazione competitiva della sterlina inglese
gli aiuti alle compagnie automobilistiche di Sarkozy (e non solo)
i progetti di “stimolo” tedesco e cinese
I leader globali stanno diventando schizofrenici: le loro azioni ed il loro linguaggio divergono sempre di più.
Dopo il G20 di Aprile 2009, i leader del mondo non manterranno più nemmeno la finta pretesa di avere visioni condivise.
La loro sopravvivenza politica all’interno delle loro nazioni li spingerà a concentrarsi sulle emergenze del breve e del medio periodo.
La frammentazione seguirà unoschema relativamente semplice: le grandi potenze esportatrici (Cina, Giappone, Germania ed EU) stanno cercando di preservare il loro accesso ai mercati solvibili rimasti, e dovranno prendere atto della situazione a metà 2009.
Se i loro sforzi saranno vani o poco efficaci a causa della caduta del commercio globale, queste nazioni non avranno altra scelta che rivolgersi ai loro mercati interni, se abbastanza solvibili, altrimenti passeranno a strategie regionali in spregio degli accordi multilaterali e delle regole esistenti.
Ne’ il WTO ne’ le Nazioni Unite potranno farci alcunchè, visto che quete organizzazioni derivano il loro potere dal fatto che la maggior parte dei loro membri accettano di rispettare le regole del gioco. Se i membri preferiscono rifiutare le regole, queste istituzioni sono destinate a restare senza alcun potere.
Questa frammentazione potrebbe evolversi come un frattale.
Questo significa che ogni Stato, ed all’interno di ogni stato ogni regione, provincia, comune, saranno tentati dal considerare rapidamente i loro interessi vitali e quanto costa loro continuare ad osservare le vecchie regole. Le crisi di proporzioni storiche tendono a mettere in discussione i fatti più “ovvi”, in termini di integrità territoriale e/o lealtà politica.
Otto Stati USA hanno varato risoluzioni con cui reclamano la loro sovranità rispetto al governo federale, in base al nono e decimo emendamento della Costituzione. Sono Arizona, Hawaii, Montana, Michigan, Missouri, New Hampshire, Oklahoma e Washington. Altri venti Stati sono pronti a fare lo stesso entro l’anno. Fra essi, Alaska, Alabama, Arkansas, California, Colorado, Georgia, Idaho, Indiana, Kansas, Nevada, Maine e Pennsylvania (fonte worldnetdaily)
Non è il preludio a una nuova guerra di secessione (per ora) ma sono riaffermazioni della sovranità fiscale locale di fronte all’aumento di spesa del governo federale, giudicata irresponsabile.
I primi conflitti tra gli “alleati” stanno già prendendo forma sotto i nostri occhi.
Come ricorderete, secondo LEAP/Europe2020, la crisi sistemica globale entrerà nel quarto trimestre del 2009 nella quinta fase: la fase del dissesto geopolitico globale.
Questa nuova fase della crisi sarà determinata da due principali processi strategici
La scomparsa della base finanziaria (dollaro + debito) in tutto il mondo
La frammentazione degli interessi dei principali blocchi e dei principali attori globali
Questi due processi avranno come conseguenza strategica due concatenazioni parallele di eventi (che probabilmente si svilupperanno in momenti separati piuttosto che simultaneamente):
1. Rapida disintegrazione degli attuali sistemi internazionali
2. Dissesto strategico dei principali protagonisti globali
Nel post precedente abbiamo affrontato i due principali processi strategici.
Ora approfondiamo le due concatenazioni parallele di eventi.
Due sequenze parallele nella fase del dissesto geopolitico globale
I due processi che entreranno in gioco nella quinta fase della crisi sistemica globale genereranno due sequenze di eventi principali, parallele ma non necessariamente sincronizzate.
La prima, che inizierà alla fine del 2009, consiste in una serie di eventi che risulteranno nella rapida disintegrazione dell’attuale sistema internazionale, che per lo più riguarderanno il crollo o la marginalizzazione dei principali organizmi internazionali e di tutti i principali centri nevralgici del sistema monetario e finanziario.
La seconda sequenza corrisponde al processo di disgregazione strategica dei principali protagonisti della scena globale, come USA e Unione Europea.
1) Rapida disintegrazione degli attuali sistemi internazionali
Il rapido ritorno del protezionismo, la crescente perdita di peso del Fondo Monetario Internazionale ed il crollo del commercio internazionale sono indicatori molto precisi.
Per il momento, comunque, l’architettura generale e la (almeno apparente) buona fede dei principali protagonisti sono intatte. Visto che nessun passo viene intrapreso per ricostruire un nuovo sistema internazionale prima dell’estate2009, queste ultime due componenti scompariranno e la disgregazione dell’intero sistema internazionale sara’ al punto di non ritorno.
La marginalizzazione delle organizzazioni internazionali: ONU, WTO, OSCE, FMI, G7, G20
L’ONU è stata completamente travolta dagli eventi. Ne’ il consiglio di sicurezza nè le agenzie specializzate sembrano avere la minima influenza sul corso degli eventi.
Il WTO, come detto in precedenza, deriva la sua autorità dal fatto che i suoi principali membri si accordano sull’osservarne regole e decisioni. USA, Cina, ed Unione Europea sembrano ormai propendere per il “si salvi chi puo’” nell’approccio al commercio globale attualmente in caduta libera.
L’OSCE non è equipaggiato in alcun modo per essere altro che un club che offre qualche vago suggerimento.
Il FMI, il cui indebolimento è stato anticipato da LEAP / E2020 più di 2 anni fa, è anch’esso in una posizione in cui non ha impatto sulla crisi. Al massimo puo’ fornire aiuti di emergenza agli stati sul punto di crollare. Nonostante questo, comunque, il sensibile aumento di stati a rischio default, con le rispettive richieste di elemosina, solleveranno presto una questione di disponibilità. Solo il Giappone, per ora, ha risposto in modo favorevole alla richiesta di fondi del Fondo Monetario Internazionale ed ha offerto 100 miliardi di dollari
Il G7 non è mai stato altro che un gruppo d’elite che raccoglie le principali economie intorno agli USA, per dare la vaga idea di un mondo gestito in comune. Il G7 non ha mai fatto altro che fare l’eco delle parole di Washington. Oggi si puo’ spassionatamente considerare che la sua utilità è prossima a zero.
Infine, il G20, ultimo nato di una lunga serie. Il suo interesse è di associare un gruppo di potenze emergenti alle vecchie potenze del ventesimo secolo. Finora, questo è stato il suo unico merito: il suo primo summit tenutosi a Washington nel Novembre 2008 è drammaticamente fallito senza raggiungere una conclusione per fronteggiare la crisi. La sua principale debolezza sta nel fatto che è essenzialmente dominato da leader che appratengono al mondo che sta per crollare.
La caduta dei centri nevralgici del sistema finanziario e monetario
Il sistema che sta attualmente corllando è basato sul potere di un insieme di nodi strategici, attentamente controllati dalle potenze preminenti (in primis, naturalmente, gli USA). La crisi globale sta provocando la caduta di questi nodi strategici come Wall Street, la City di Londra, il centro finanziario di Tokio, così come i centri secondari di Hong Kong, Singapore e Dubai.
Riguardo il sistema monetario globale, la situazione è molto simile: circa il 70% degli scambi di moneta hanno luogo in tre centri finanziari:
Londra
New York
Tokio
Tutti e tre appartengono alla sfera di influenza del dollaro e hanno leader strettamente legati a Washington, il che assicura che l’interpretazione degli eventi e dei movimenti monetari resta la stessa.
Il crollo dell’economia inglese e del suo centro finanziario minaccia il ruolo di Londra.
Sono americane o inglesi 8 banche delle 10 più grandi per scambio di valute che sono scomparse dal panorama economico, come Lehman Brothers, o che sono a un passo dalla bancarotta o dalla nazionalizzazione, come Citigroup o Royal Bank of Scotland.
2) Dissesto strategico dei principali protagonisti globali
Il dissesto strategico colpira’ un gruppo di grandi protagonisti globali, come USA, Cina, Russia e l’Unione Europea. Le stesse forze disgregatrici si applicheranno alle entità politiche più grandi e più dipendenti dalla base finanziaria dell’attuale sistema: dollaro + debito.
Questo per tre fattori, 3 forze disgregatrici:
Le differenze economiche, sociali e finanziarie tra le regioni ed i gruppi sociali sono più consistenti in una entità politica di grandi dimensioni piuttosto che in una piccola nazione.
La centralizzazione del potere (e quindi la comprensione della crisi e la capacità di reazione) non si adatta bene ad una crisi che impatta entità di larghe dimensioni. Il modello “taglia unica” non funziona.
Il fondamento sulla base dollaro+debito... questo è un fattore particolarmente ovvio.
USA
Il processo di dissesto geopolitico inizierà nella fine del 2009 sarà il più puntuale, visto che che è uno dei quattro argomenti affrontati in un report presentato al Pentagono nel dicembre 2008.
Nathean Freier, dell’istituto di studi strategici, descrive il rischio di disgregazione del territorio americano e dei suoi confini sotto l’impatto della crisi. Se prendiamo in considearzione i tre fattori sopra, è evidente che gli Stati Uniti sono nel cuore della Tempesta Perfetta:
Gli USA dipendono più degli altri dalla base dollaro+debito
Il tessuto economico-sociale contiene tensioni sociali ed etniche enormi.
Gli interessi delle diverse regioni divergeranno ulteriormente con l’intensificarsi della crisi: la California, quasi in bancarotta, non ha niente in comune con gli stati che stanno fronteggiando il crollo dell’industria automobilistica, che non hanno niente in comune con la Florida, con i problemi del Texas, di New York ....
Il solo potere che negli USA si puo’ innalzare sopra il processo democratico è la macchina militare.
Infatti è piuttosto sorprendente che la nuova amministrazione americana non abbia cambiato nessuna testa nell’apparato della Difesa, ben sapendo che una motivazione importante per gli elettori di Obama era il rovesciamento della strategia militare di Bush. I poitici cambiano, ma i militari ed i leader restano.
Forse questo è il segno che l’esercito sarà presto l’ultima istanza posta a salvaguardare l’integrità territoriale della nazione.
Questo è esattamente cio’ che suggerisce il report di Friere.
Dal momento che i politici sono incapaci di immaginare la disgregazione della loro nazione, spetta ai militari prepararsi all’evenienza.
Secondo Europe2020, non c’e’ bisogno di discutere le conseguenze di tale evoluzione: sarebbe chiaramente la fine del sistema strategico occidentale, finora interamente centrato sugli Stati Uniti.
L’Unione Europea
Non c’e’ giorno che i media inglesi o americani non profetizzino l’imminente crollo dell’Unione Europea o dell’Euro, cadute vittime della crisi.
Le banche europee sarebbero più esposte delle oro controparti americane per centinaia di miliardi di asset tossici, in particolare nell’Est
Questa affermazione è tipica di chi non ha ancora compreso la natura di questa crisi. Anche se fosse vero in termini di esposizione (cosa ancora lontana dall’essere provata, tranne che per le banche austriache), bisogna comprendere che oggi non c’e’ niente di più tossico di un asset finanziario americano.
Consideriamo i tre principali fattori di dissesto geopolitico:
L’europa dipende molto meno degli USA dalla base dollaro+debito, tranne UK.
La modalità operativa dell’Unione Europea è molto più policentrica, e meno centralizzata, degli USA. Gli stati membri hanno ampi margini di manovra, anche se la Commissione fornisce una cornice monetaria coerente.
La Germania, peso massimo dell’Eurozona e dell’Unione, farà tutto il possibile per assicurarsi che Unione Europea ed Eurozona rimangano un mercato privilegiato per le sue industrie, specialmente ora che i mercati globali stanno chiudendo o crollando.
In conclusione, se aggiungiamo a questo l’impatto di questa fase di dissesto a Russia e Cina, diventera’ interessante vedere se questa crisi sistemica globale favorirà nuove integrazioni regionali come l’Unione Europea o il vecchio modello imperialista di USA, Russia e Cina.
La crisi sistemica globale sarà un’altra versione della serie di crisi che hanno provocato il crollo di un impero dopo l’altro... un semplice adattamento al contesto economico del nuovo secolo.
Ora le conclusioni con i suggerimenti del gruppo Europe2020.
Specifichiamo che questa è la visione del gruppo Europe2020, di cui non necessariamente condividiamo ogni affermazione. Riteniamo però corretto completare il quadro da loro fornito per le vostre opportune valutazioni.
Prepararsi alla fase di dissesto geopolitico
La quinta fase della crisi sistemica globale colpirà nazioni e regioni della stessa nazione in modo diverso.
In ogni caso, è possibile dare una serie di raccomandazioni per evitare di restare intrappolati nel processo del dissesto geopolitico nella vostra regione o nazione.
Per questo è importante definire tre principali fattori che determineranno la gravità della disgregazione sociale, politica ed economica nella vostra area.
Secondo LEAP/Europe2020, i tre fattori sono:
1. il grado di pericolo fisico causato dalla disgregazione geopolitica nella vostra area
2. il grado di dipendenza dalle forniture esterne della vostra regione / comune
3. la stima della durata della potenziale scomparsa dei principali servizi pubblici e/o privati
1. il grado di pericolo fisico causato dalla disgregazione geopolitica nella vostra area
Se le armi da fuoco sono di libera circolazione nella vostra nazione (tra le principali, solo gli USA sono in questa condizione), il modo migliore per reagire al dissesto geopolitico è lasciare la vostra regione se potete e trasferirvi in un’area che comporti minore pericolo fisico.
Il processo comporterà una serie di interruzioni di servizi (cibo, acqua, sanità,...) che probabilmente alimenteranno scontri letali in caso di presenza di armi da fuoco.
Se le armi da fuoco non circolano in massa, il pericolo fisico diretto dovrebbe essere marginale.
2 il grado di dipendenza dalle forniture esterne della vostra regione / comune
Se la vostra regione dipende fortemente dalle forniture esterne di energia, acqua, cibo, ... è essenziale accaparrare beni (NDFC: vi ricordiamo che questa è l’indicazione di LEAP/E2020 e non rilfette necessariamente il nostro punto di vista) o considerare di trasferirsi in una area meno dipendente.
3. la stima della durata della potenziale discontinuita' dei principali servizi pubblici e/o privati
In molte regioni o nazioni, le interruzioni dei servizi saranno solo temporanee – questione di pochi giorni o settimane. Con adeguata preparazione ed il sostegno della famiglia o dei vicini, questo periodo sarà superato facilmente.
In ambito finanziario, l’avvio della quinta fase (NDFC: prevista per la fine del 2009) della crisi sistemica globale sarà caratterizzato non solo dal crollo del dollaro e delle sue monete collegate, ma anche dalla sfiducia nella moneta cartacea (valuta fiduciaria) in generale.
Quindi se vivete nell’area Euro, Yen o Yuan, dovreste avere almeno il 30% dei vostri beni in metalli preziosi o qualsiasi altra risorsa non monetaria di facile scambio.
Molto importante: non lasciate queste risorse nelle banche, visto che sono esattamente le organizzazioni che più probabilmente chiuderanno durante il processo di disgregazione strategica.
Le aziende dovrebbero tenere una grande quantità di denaro fuori dalle banche, sufficiente almeno a pagare gli stipendi nel caso in cui il sistema bancario chiuda.
Infine, dovreste evitare tutti gli strumenti finanaziari che vi offre la vostra banca. Non solo potrebbero essere congelati in caso di dissesto geopolitico, ma dei continui ribassi di tasso di interesse faranno le spese i risparmiatori.
State liquidi più possibile per essere pronti a spostarvi velocemente in caso di necessità.
Si chiude qui il GEAB Report numero 32 sul dissesto geopolitico globale.
Tremonti scappa ad una domanda su Unicredit. Meditate gente,meditate. La situazione delle nostre banche è forse anche peggiore di quelle estere solo che tutto viene taciuto...
Ma se c'è crisi dell'auto...com' è che non decidono di ripulire i magazzini vendendo le auto a metà prezzo!!!
Io sono pronto a comprarne una !!! con il 60% di sconto.....(mi va bene una chilometri zero...così si evita un po' d'Iva...
E poi non ditemi che non consumo!!!
Se qualche ristorante si lamenterà e chiuderà per la scarsa affluenza.....
Io sono pronto a uscire a cena ma mi devono fare lo sconto del 50%...io sono pronto a consumare...
Se qualcuno si lamenta che le case non si vendono.....
Io sono pronto a comprarne una ma con il 50% di sconto
Se qualcuno si lamenta che gli alberghi sono vuoti...e rischiano di chiudere...
Io sono pronto ad andare in vacanza ma voglio una MEGA OFFERTA!!!
E' troppo comodo lamentarsi e poi chiedere sussidi al governo....ci si deve accontentare di minori profitti (ovvero margini molto bassi) il primo che lo farà guadagnerà quote di mercato e sopravviverà.....gli altri chiuderanno...
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Leggo il 24 ore e noto che quest'anno si distribuiranno ben 17 miliardi di dividendi...Non male---direi....pensate che la maggior parte dei dividendi verrà pagata da: TELECOM, ENEL. ENI, AUTOSTRADE, SAIPEM, SNAM, TERNA:
OVVERO I MONOPOLI OD OLIGOPOLI CHE STANNO IN PIEDI SOLO GRAZIE A tariffe decise dal governo e che ci fanno diventare tutti i giorni più poveri...
Sono tutte aziende indebitate ma grazie a bollette immorali E MONOPOLI fanno profitti e pagano dividendi succhiando il nostro sangue con l'accordo della classe politica.
Il profitto monopolistico in questa fase recessiva E' DANNOSO PIU' CHE MAI.....SI DEVE RIPARTIRE DALLA CONCORRENZA E DAL LIBERO MERCATO.
QUESTA ECONOMIA SI BASA ORAMAI SEMPRE PIU' E SOLO SULLA DITTATURA DEI MONOPOLI PRIVATI GARANTITI DALLO STATO.
Anche quest'anno sono tornati i folletti di Elf Yourself e come poteva farmi scappare questa occasione? Cliccate sui link qui in basso per vedere i nostri splendidi ballerini in azione.
Ieri sera, nell'abituale location di casa Capitani, si è svolta la II edizione della "Cucchiarella's League" questa volta con ben 7 partecipanti. Dato il gran numero di partite da disputare si è deciso di adottare la collaudata formula del "Doppio campo" che altro non è che un secondo televisore con PS2 annessa. Da segnalare l'ottima prestazione della new entry Enzo che con 13 punti e una miglior differenza reti si è aggiudicato il torneo ai danni di Salvatore(che ci ha fatto buttare il sangue per andare a prendere la seconda PS2!!!) anche lui finito a 13 punti. Il padrone di casa Dudù ed il sottoscritto pagano ancora lo scotto di aver lasciato per strada 2-3 punti ma hanno ancora dimostrato di sciorinare il miglior calcio del momento.Senza infamia e senza lode la prova di Nander e dell'altra new entry "Fabio " il quale ha pagato più in inesperienza che in quanto a qualità di gioco espressa.Ma la nota stonata della serata è rappresentata dal nostro Stefano nazionale che ha fatto notare una netta involuzione nel suo gioco rispetto alle ultime buone prestazioni. E questa sua involuzione si è tradotta in un crollo psicologico scaturito nel rifiuto di posare per la tradizionale foto con la tanto temuta "Cucchiarella" e nel rivangare vittorie di un passato seppur recente. Mitiche ormai le sue accuse a noi tutti (e specialmente a Dudù) di aver manomesso la consolle a suo discapito come se stesse giocando contro una cricca di accaniti haker!.Per poi passare ad interventi occulti come Macumbe, Fatture e Sortilegi di celtica provenienza. Resta il fatto che il caro Stefanon si è ritrovato all'una di notte da solo in fondo alla classifica con il misero bottino di 3 punti.........e non aggiungo altro.
Non avendo la foto dell'interessato con il "trofeo" pubblico delle foto di repertorio
Sto leggendo un gran bel libro del "grande" Tiziano Terzani; "Un altro giro di giostra" e ho trovato questa frase che riassume la crisi che stiamo vivendo e quella che ancora dovrà venire e che speriamo abbia almeno come unico pregio quello di farci capire che uno stile di vita è ormai tramontato e che bisogna tornare a vivere in modo diverso, semplice e specialmente capire che per fare i soldi bisogna lavorare non speculare. "Leopold tirò fuori una bella immagine per descrivere la situazione. Il marxismo è il Titanic, si è scontrato con un iceberg e in pochissimo tempo è colato a picco. I sopravvissuti del Titanic, nel buio della notte, hanno visto in lontananza le luci scintillanti di un altro transatlantico che passava; hanno nuotato disperatamente verso quello, sono saliti a bordo e si sono salvati. Ora tutti assieme ballano nel salone delle feste al ritmo della stessa orchestra. Ma anche quel transatlantico, il capitalismo, è un Titanic che, navigando nello stesso mare, finirà presto per schiantarsi contro un iceberg."
http://mattinopadova.repubblica.it/multimedia/home/3775450/1 In centinaia in coda al freddo per latte, pasta e radicchio gratis
Trecento persone in coda al freddo, alcune fin dal primo mattino, in piazza Insurrezione a Padova, dove il ComRes, comitato di commercianti del centro storico, contro il carovita ha distribuito gratuitamente 600 sacchetti con latte, pasta, riso e radicchio (due sacchetti a persona). In fila soprattutto anziani ed extracomunitari. Vista la ressa, la distribuzione è stata anticipata di un'ora. L'articolo
[22 novembre 2008] Fonte: crisis.blogosfere.it
Tutto questo è successo nella "ricca" Padova figuriamoci cosa potrà accadere nel giro di un anno nel resto d'Italia.Unica nota positiva è la solidarietà di queste associazioni che hanno già capito che siamo entrati in un tunnel senza uscita e cercano almeno di dar sollievo a chi ha più bisogno.Meditate gente, meditate.
Non sono mai stato uno che ha creduto alla prima campane che suonasse. Ho sempre tentato di ascoltare le altre e cercare di capire. Non mi andava, come al solito, di credere alle belle parole dette nei vari "Porta a Porta", "Matrix" e mi sono messo in rete alla ricerca delle verità "alternative". Mi sono imbattuto in questo "ragazzino" che giro per l'Italia a spiegare alla gente come stanno le cose secondo lui.Sia ben chiaro stiamo parlando di uno speculatore bancario(è il suo "mestiere")che però ha capito che se continueremo così non ci sarà più niente su cui speculare. Sono anni che penso che siamo in un tunnel senza uscita e sicuramente non sono il solo a pensarlo.Ho visto negli anni il moltiplicarsi di Agenzie finanziarie che dichiarano di "regalarti" fino a 30.000€ con dei tassi "bassissimi". Negozianti che ti invogliano a comprare a rate perchè "conviene". Ed intanto la crisi dei mutui ha messo in ginocchio le grandi banche americane ed ormai ha investito in pieno il nostro paese.Continuo a ripeterlo che siamo arrivati al punto di non ritorno.Purtroppo non tocca a noi salvarci ma ad i nostri "governanti".Altri video di Eugenio Benetazzo qui.
"Ecco come sta finendo quest'epoca: con il padre di famiglia che porta al banco dei pegni gli anelli di fidanzamento, le fedi nuziali della mamma e gli orecchini della nonna. Pur di racimolare qualcosa, ora si è disposti a tutto. Si vendono i gioielli di famiglia per pagare le rate del mutuo, le bollette di casa e la borsa della spesa. Un comportamento che testimonia il capolinea di un viaggio iniziato circa 3/4 anni fa: un viaggio intrapreso quando i tassi di interesse toccavano il loro minimo storico, un viaggio che aveva illuso molti facilitoni che consumare ed acquistare a debito era possibile e conveniente, addirittura facile. Non mi dilungo più di tanto, i miei due bestsellers, Duri e Puri assieme a Best Before, hanno con largo anticipo profetizzato quanto si sta verificando in questo periodo storico.
I recenti crash di prestigiose banche d'affari stanno dimostrando quanto sia marcio il sistema. Northern Rock, Nomura, UBS, CitiBank, Fannie Mac, Societe Generale, Bear Stearns, Lehman Brothers. E chi sarà il prossimo ? Ma credete veramente che il nostro paese ne sia indenne ? Falliranno anche banche italiane, basta solo aspettare: alla faccia di tutti quegli analisti comprati, che se ne uscivano e se ne escono tutt'ora con affermazioni del tipo: non vi preoccupate perchè l'Europa è immune da tutto questo. Già, come se fosse possibile non essere contagiati dal più grande bubbone finanziario di tutti i tempi. Debiti sfrenati, perizie gonfiate, mutui farlocchi, prodotti derivati come la dinamite e per finire bilanci cabriolet.
Molti risparmiatori e correntisti avranno presto un'amara sorpresa: cucù il denaro non c'è più ! Il rischio di polverizzazione dei conti correnti è alle porte, avrei anche il nome di tre istituti di credito italiani in pole position per affiancarsi alla lista delle morti bancarie negli USA. Mi piacerebbe farne il nome, ma è troppo rischioso. Il consiglio che vi posso dare è quello di estinguere al più presto il proprio appoggio bancario aperto presso il tal gruppo bancario di turno e migrare verso qualche piccola cassa rurale o banca di credito cooperativo. Non fidatevi delle grandi dimensioni: le recenti cronache finanziarie dimostrano che sono proprio le grandi realtà ad essere in grave crisi, a causa del ricorso al profitto indiscriminato ed al dividendo civetta. Cercatevi una piccola realtà bancaria con poche filiali e senza manie di grandezza. Pregate in ogni caso che questo basti. L'effetto domino potrebbe travolgere chiunque ed arrivare ovunque in ogni caso. Chi sta per acquistare un suv, ci rinunci e consideri l'idea di comprare un kilo di oro fisico. Sarà una delle poche certezze che vi rimangono. Sempre per restare in tema di certezze farlocche presto scoppierà anche la seconda crisi del sistema bancario, quella dei crediti iscritti in bilancio come poste esigibili, quando nella realtà ormai sono imprenditorialmente inesigibili. Ricordate che rispetto all'Inghilterra ed agli Stati Uniti, la situazione di noi europei è tutt'altro che rassicurante: infatti ogni paese dell'unione è privo di una banca nazionale che possa intervenire e trasformarsi in prestatore di ultima istanza. Dubito che in caso si verifichi una Northern Rock in Italia, la Banca Centrale Europea possa prestare denaro a fondo perduto proprio come fece la Banca Centrale d'Inghilterra con la Northern Rock.
Le redini del sistema finanziario globale sono sfuggite di mano: immaginabile conseguenza collaterale della globalizzazione. Il diabolico volano sperequativo che ha spudoratamente arricchito pochi soggetti (solitamente gruppi multinanzionali) a scapito della classe medio borghese, adesso sta presentando il conto: la perdita dei posti di lavoro a tempo indeterminato ha generato una nuova classe sociale che può continuare a vivere solo ricorrendo al debito. Debiti per tutto: per la casa, per l'auto, per i vestiti, per le vacanze e per la busta della spesa. Soluzioni non ne esistono. Purtroppo. Dimostrazione palese sono proprio i continui interventi delle Banche Centrali, seguiti dai relativi commenti ridicoli a non preoccuparsi. Nemmeno i burattinai (ammesso che siano tali) sanno come intervenire per curare il malato moribondo. Nel frattempo molti voi perderanno la casa, il lavoro, la dignità e la speranza di vita per se ed i propri figli, oltre ai quei quattro soldi che si trovavano giacenti e dormienti sui conti correnti.
Temo che questa volta non si accetteranno e subiranno passivamente le spiacevoli conseguenze delle prossime ed imminenti tempeste finanziarie (come ad esempio il fallimento della propria banca o la perdita dei propri risparmi). La rabbia sarà tale che sprigionerà sentimenti ed impulsi di linciaggio e vendetta, stile quelli visti in Argentina otto anni fa. Qualcuno potrà sorridere a queste mie affermazioni o chiavi di lettura, proprio come sorrise e mi derise quando diciotto mesi prima parlai di un nuovo 1929 alle porte. Mai come prima, questa volta ognuno sarà veramente artefice del proprio destino."
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